Roma, 23 novembre - A seguito di alcuni ricorsi presentati dal SAP, il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale dell’Abruzzo (Sezione Prima di Pescara) ha emesso un decreto ingiuntivo contro il Ministero dell’Interno per il pagamento delle ore di straordinario effettuate e non retribuite. L’intervento diretto del Presidente del Tar, con una procedura certo innovativa e significativa frutto delle evoluzioni normative degli ultimi anni che – nei fatti – assegnano ai Tribunali amministrativi competenze e “poteri” finora detenuti primariamente dagli organi giudiziari civili, nasce a seguito di azioni proposte dalla nostra Segreteria SAP di Pescara che ha inteso tutelare alcuni colleghi che non percepivano da tempo le ore di straordinario regolarmente prestate, in qualche caso anche da anni. Un giudizio riguardante i diritti soggettivi di natura patrimoniale e pertanto rientranti nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
Stiamo parlando di somme non corrisposte fino a 3.000 euro. Il presidente del Tar, valutati attentamente i fatti e i documenti presentati nei ricorsi, ha ritenuto legittimo il diritto al pagamento di quelle prestazioni di lavoro straordinarie ed obbligatorie per i poliziotti - trattandosi di crediti liquidi ed esigibili - percependo inoltre il profondo disagio vissuto da tutti quegli operatori che, in prima linea, sono costantemente e impegnati nella prevenzione e nel contrasto del crimine.
Il Tar ha ritenuto fondate e sacrosante le richieste del SAP e dei colleghi, intimando al Dipartimento di Pubblica Sicurezza, con lo strumento della ingiunzione di pagamento, la corresponsione ai ricorrenti delle somme dovute entro 40 giorni dalla notifica.
In assenza di pagamento o di opposizione, il decreto avrà efficacia esecutiva.
Già in passato il SAP e i colleghi interessati avevano avuto “soddisfazione” da altri Tar che hanno opposto al Viminale decreti di ingiunzione di pagamento relativi all’indennità autostradale e ferroviaria, come è noto in cronico ritardo. Questo, cari colleghi, vuol dire essere una grande organizzazione di rappresentanza degli interessi reali del personale. E anche nella presentazione di ricorsi e azioni giudiziali, come ad esempio quello relativo alle pensioni (esclusivo per i nostri iscritti) che vedrà a breve l’udienza di discussione, il SAP ha operato e opererà sempre con serietà e senza demagogia. Soprattutto senza prendere in giro i colleghi. Possiamo farlo perché siamo un grande sindacato, con un Ufficio Studi che lavora con professionalità h24 per valutare e ponderare tutte le strade percorribili nell’interesse del personale. La nostra diuturna azione è duplice: da un lato, dopo aver portato 40.000 persone in piazza a fine ottobre, continuiamo a lavorare e a spingere con ogni mezzo sul fronte politico per strappare risorse congrue per il Contratto e la Specificità, oltre all’avvio del Riordino delle Carriere e dei tavoli della Previdenza complementare: obiettivi per noi imprescindibili. Una battaglia anche mediatica, che soltanto nell’ultima settimana ci ha visto presenti su settimanali a tiratura nazionale (l’Espresso e Oggi), oltre al Sole 24 Ore che parla proprio della vicenda degli straordinari e che è consultabile cliccando su
questo link.
Nel contempo, i diritti e le prerogative del personale vengono tutelati con forza e sacrificio ogni giorno grazie all’impegno delle Segreterie Regionali e Provinciali che possono contare, ovviamente, sul pieno appoggio e sull’assistenza della struttura nazionale. Per questo la strada della via giudiziale per la tutela dei diritti non riconosciuti o compressi è e resta un fondamentale strumento per il SAP. Ieri come oggi.
Orgogliosi di essere SAP! (da www.sap-nazionale.org)